Chi sono


Penso che sia un privilegio enorme documentare i momenti più importanti della vita di una persona, e per questo cerco di realizzare immagini che non siano semplicemente belle ma che possano avere valore per chi mi contatta.

I miei valori fondamentali sono semplici. Mi impegno perché i miei clienti si sentano seguiti fin dal nostro primo incontro e a proprio agio durante il servizio fotografico così che possano esprimere le loro emozioni spontaneamente nonostante l’imbarazzo che suscita una fotocamera puntata. Considero ogni progetto unico e per questo dedico molto tempo per la pianificazione del servizio fotografico: mi reco nelle varie location, cerco sempre di scovare angoli inesplorati per amplificare l’esclusività del servizio fotografico, mi impegno per limitare al massimo ogni possibile causa di stress. Prediligo la documentazione spontanea, silenziosa e sincera: per questo scelgo di realizzare i miei progetti, che siano ritratti personali o servizi matrimoniali, applicando uno stile editoriale, che per me rappresenta il corretto mix tra narrazione spontanea e ricerca del dettaglio e dell’estetica. Curo o supervisiono personalmente la post fotografica di ogni singola immagine, l’impaginazione degli album ed il montaggio dei video, avendo sempre come obiettivo il poter consegnare un lavoro di alta qualità che possa durare nel tempo.
Penso che sia un privilegio enorme documentare i momenti più importanti della vita di una persona, e per questo cerco di realizzare immagini che non siano semplicemente belle ma che possano avere valore per chi mi contatta.
I momenti speciali di un matrimonio non sono concentrati solo attorno alla cerimonia: sono distribuiti durante l’intera giornata. Per questo sarò con voi dai preparativi iniziali fino all’ultima danza: vi vedrò ridere e piangere, essere nervosi per l’attesa e rilassarvi con i vostri amici; e mi impegnerò a raccontare per immagini tutte queste emozioni.
Lo stesso avviene quando affronto un ritratto: concepisco il ritratto all’interno di un racconto che sia autentico o inventato, con protagonisti voi e la luce.
A distanza di anni dal mio primo lavoro, ancora provo una fortissima emozione prima di una sessione di scatto: questo mi conferma che fotografare non è diventata una routine per me, ma che desidero sempre fare del mio meglio.

La mia prima foto l’ho scattata in gita, in seconda o terza elementare: la gita consisteva nella visita di un piccolo parco della mia città. Il mio primo scatto? Delle castagne. Conservo ancora la macchina che utilizzai: una Olympus automatica caricata con una pellicola a colori, credo fosse una Kodak. Le stampe sono rimaste a lungo negli album di famiglia: delle foto orribili. Ma che hanno segnato l’inizio di un amore.
Ricordo ancora in modo molto nitido il momento in cui i miei genitori regalarono a mia sorella maggiore quella che diventò poi la mia prima macchina fotografica. Ho provato una strana attrazione. Non potevo resistere al fascino di quell’oggetto che ai miei occhi appariva magico. Poi il primo rullino interamente a mia disposizione. Scegliere 31 cose da fotografare. Dover decidere cosa è importante, cosa mi ricorderà questa giornata in così pochi click. Affidare ad una scatoletta i miei ricordi per rivederli infine impressionati proprio lì, sulla carta fotografica. Poi, pochi anni dopo, la mia prima esperienza in camera oscura. E in quel preciso istante, decisi che la fotografia avrebbe sempre fatto parte della mia vita.
Ho studiato fotografia, ho fatto la gavetta in uno studio di comunicazione come assistente fotografa, accumulando esperienza nella foto pubblicitaria, nel prop styling e nel ritratto e dal 2007, insieme a mio marito Francesco e ad un gruppo di collaboratori, realizzo come freelance servizi matrimoniali e ritratti di taglio editoriale.

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